TECNICHE ATTUALI DI DIFESA E PREVENZIONE
Ad oggi i sistemi adottati per la difesa e la prevenzione contro le processionarie sono i seguenti:
RIMOZIONE MECCANICA
- Il sistema più utilizzato consiste nel rimuovere fisicamente i nidi dall'albero, ciò però comporta quasi sempre doversi rivolgere a personale specializzato in grado di intervenire in treeclimbing salendo sull'albero o mediante cestelli elevatori, tagliare tutti i nidi, recuperarli e infine smaltirl. Tale metodo di intervento si rivela efficace, ma eccessivamente costoso in termini economici e di tempo.
LOTTA BIOLOGICA
- La lotta microbiologica consiste nell'impiego dell'insetticida biologico Bacillus thuringiensis kurstaki (Btk). Il Bacillus thuringiensis è un batterio che, colpita la processionaria, paralizza la larva danneggiandone i centri nervosi. Tale insetticida colpisce solo alcuni lepidotteri ed è sensibile alla luce limitando quindi la sua efficacia anche e soprattutto su alberi di grandi dimensioni
TRAPPOLE SESSUALI
- Le trappole a ferormoni agiscono sfruttando sostanze chimiche simili a quelle rilasciate dalla femmina per attirare il maschio durante il periodo dell'accoppiamento. Disporre di trappole ai ferormoni può essere utile per confondere le falene maschio alla ricerca della femmina. Evitando l’incontro tra i sessi si evita la fecondazione e quindi la formazione di una nuova generazione di insetti defogliatori.
ENDOTERAPIA
- Un altro metodo di lotta attualmente disponibile è quello di tipo endoterapico, ovvero iniezioni al tronco con cui si immettono principi attivi specificatamente autorizzati. E’ un sistema di lotta recentemente sperimentata sulle conifere con esiti favorevoli anche contro la processionaria del pino. Per il metodo endoterapico è tuttavia necessario rivolgersi esclusivamente a personale altamente qualificato poiché si tratta di un metodo invasivo a causa delle iniezioni nel tronco.